Bando Sviluppo Competenze 2026: Come formare i tuoi dipendenti a costo ridotto
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha disciplinato, con il Decreto Ministeriale del 4 settembre 2025, i termini e le modalità per l’accesso a un nuovo regime di aiuti volto a sostenere la competitività delle piccole e medie imprese. La misura, attuata nell’ambito del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività 2021-2027, punta a rafforzare il capitale umano attraverso percorsi di formazione specialistica legati alla transizione ecologica e digitale.
L’ente non finanzia la formazione generica, ma sostiene interventi mirati di upskilling (aggiornamento delle competenze) e reskilling (riqualificazione). In parole povere, il bando aiuta la tua azienda a integrare nuove tecnologie nei processi produttivi per non restare esclusi dai cambiamenti tecnologici e ambientali in atto.
Per chi è pensato il bando?
Il bando è riservato alle imprese che hanno la sede (unità locale) in una delle seguenti regioni del Sud Italia:
Puglia, Campania, Sicilia, Calabria, Basilicata, Sardegna e Molise.
I requisiti principali per la tua azienda sono:
Essere una Micro, Piccola o Media Impresa (PMI) regolarmente iscritta al Registro Imprese.
Avere almeno un bilancio approvato (o una dichiarazione dei redditi per chi non fa bilancio).
Essere in regola con i contributi e non avere procedure fallimentari in corso.
C’è una riserva speciale del 40% dei fondi dedicata alle aziende delle filiere Automotive, Moda, Tessile e Arredamento.
Spese e Investimenti Ammissibili
Il bando finanzia percorsi di formazione tecnica e specialistica coerenti con la Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente.
Esempi concreti di ambiti formativi agevolabili:
Intelligenza Artificiale e digitalizzazione dei processi.
Industria 4.0 e 5.0, inclusa robotica e automazione.
Transizione Green, efficienza energetica ed economia circolare.
Sono inclusi nel contributo anche i costi dei formatori, dei materiali didattici e i servizi di consulenza collegati al piano.
L'Agevolazione: 50% a Fondo Perduto
L’aiuto è concesso sotto forma di contributo diretto alla spesa (fondo perduto).
Percentuale: Copertura del 50% delle spese ammissibili in regime de minimis.
Importi: Il progetto deve avere un valore minimo di 10.000 € e massimo di 60.000 €.
Premialità per Reti: Per i “Progetti integrati sovraregionali” (da 2 a 10 imprese), il contributo può aumentare del 20% per le micro-piccole e del 10% per le medie imprese.
Scadenze e Attivazione
La procedura non è basata sull’ordine cronologico (click day), ma su una graduatoria a punteggio che premia, tra le altre cose, la base occupazionale e il rating di legalità.
Apertura sportello: 21 aprile 2026, ore 12:00.
Chiusura sportello: 23 giugno 2026, ore 12:00.
Piattaforma: Le domande vanno inviate telematicamente tramite il soggetto gestore Invitalia.
Come ti possiamo aiutare?
INDIVIDUIAMO
Le agevolazioni che possono far crescere il tuo business, selezionando le soluzioni più adatte alle tue esigenze.
SVILUPPIAMO
L’intera gestione della pratica: dalla compilazione delle domande alla redazione completa del progetto, senza tralasciare alcun dettaglio.
COMPLETIAMO
Tutte le fasi, inclusa la rendicontazione finale e il monitoraggio dei contributi ottenuti, garantendo un servizio completo e su misura.
FAQ
Posso formare anche i soci o i tirocinanti?
No. Il bando finanzia esclusivamente la formazione del personale dipendente regolarmente assunto in azienda.
Chi deve tenere i corsi?
Solo soggetti qualificati ed esterni, con almeno 3 anni di esperienza documentata nei settori dell’innovazione o della transizione ecologica
Quanto tempo ho per fare la formazione?
I corsi devono iniziare entro 6 mesi dalla concessione del contributo e durare al massimo 12 mesi (con una possibile proroga di altri 6).