Bonus ZES Unica: il tuo credito d’imposta sale al 75%. Ecco come sbloccarlo senza errori.
Hai effettuato investimenti nella ZES Unica Mezzogiorno nel 2025? Se la risposta è sì, c’è una notizia che cambia radicalmente le carte in tavola per il tuo bilancio aziendale. Nonostante le iniziali incertezze sulle coperture, lo Stato ha appena confermato un potenziamento del bonus, portando il recupero fiscale complessivo a una cifra tonda e molto interessante: il 75%.
In questo articolo ti spieghiamo in dettaglio:
Cos’è il Credito d’Imposta Aggiuntivo ZES?
A dicembre 2025, alle imprese che avevano investito nel Mezzogiorno era stata riconosciuta una quota di credito pari a circa il 60,4% dell’importo richiesto. La Legge di Bilancio 2026 ha ora stanziato nuove risorse per aggiungere un ulteriore 14,6189%.
Il “paletto” della Transizione 5.0: attenzione ai doppi benefici
C’è una condizione fondamentale per accedere a questo extra: l’impresa non deve aver ottenuto il riconoscimento del credito d’imposta Transizione 5.0 sui medesimi beni.
L’Agenzia delle Entrate richiede infatti una dichiarazione esplicita in tal senso nel nuovo modello di comunicazione. Se, dopo la prima domanda, hai ottenuto altre agevolazioni che riducono il credito spettante, dovrai ricalcolare l’importo in diminuzione per evitare sanzioni. È qui che il rischio di errore umano o interpretativo si fa alto, ed è qui che la nostra consulenza diventa il tuo scudo.
Il Nuovo Modello di Comunicazione: Cosa dichiarare
Con il Provvedimento del 16 febbraio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello ufficiale denominato “Comunicazione per la fruizione del credito d’imposta aggiuntivo per gli investimenti nella ZES unica”. Non si tratta di una semplice conferma, ma di un documento tecnico con responsabilità precise.
I punti critici della compilazione:
Dichiarazione Transizione 5.0: L’impresa deve dichiarare esplicitamente di non aver ottenuto il credito d’imposta 5.0 (ex art. 38 D.L. 19/2024) per gli stessi beni.
Rideterminazione del Credito (Quadro A): Se dopo la prima comunicazione del 2025 l’azienda ha ottenuto altre agevolazioni (aiuti di Stato o bonus non selettivi) sugli stessi investimenti, deve indicare nel modello l’importo del credito ZES rideterminato in diminuzione.
Sostituzione o Annullamento: L’ultima comunicazione inviata entro i termini sostituisce le precedenti. L’annullamento della nuova istanza fa perdere solo il bonus extra del 14,6%, preservando il credito già ottenuto.
Le date da segnare in rosso
Il tempo per agire è limitato. La finestra per l’invio telematico del nuovo modello è brevissima:
Dal 15 aprile al 15 maggio 2026: periodo per inviare la comunicazione all’Agenzia delle Entrate.
Dal 26 maggio 2026: data a partire dalla quale potrai utilizzare il credito in compensazione tramite modello F24.
31 dicembre 2026: termine ultimo per utilizzare il bonus.
Utilizzo del Credito d’Imposta: Regole per l’F24
Una volta ottenuto il via libera, il credito (pari al 14,6189% aggiuntivo) diventa utilizzabile. Ma attenzione: le modalità di compensazione non lasciano spazio a interpretazioni.
Le regole d’oro per la compensazione:
Il Periodo: Il bonus è utilizzabile dal 26 maggio 2026 fino al termine perentorio del 31 dicembre 2026.
Canale Obbligatorio: Il modello F24 deve essere presentato unicamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Entratel/Fisconline), pena il rifiuto del pagamento.
Controlli Preventivi: L’Agenzia verificherà che l’importo in F24 non superi quello autorizzato. In caso di eccedenza o di invio oltre il 31 dicembre, il modello F24 sarà automaticamente scartato.
Verifiche Antimafia: Per crediti superiori a determinate soglie, l’utilizzo è vincolato agli esiti dei controlli previsti dalla normativa antimafia.
FAQ
Chi può richiedere l'integrazione del 14,6%?
Possono richiederla tutte le imprese che hanno già presentato validamente la comunicazione integrativa tra il 18 novembre e il 2 dicembre 2025 e che non hanno usufruito del bonus Transizione 5.0 sugli stessi beni.
Cosa succede se sbaglio i calcoli o i tempi di compensazione?
Se l’importo utilizzato in F24 supera quello spettante o se si compensa dopo il 31 dicembre 2026, il modello F24 viene scartato e il credito decade. Affidarsi a un partner esperto previene questo rischio.