Contratto di Sviluppo Net Zero: Come ottenere fondi per produrre tecnologie green
Se la tua azienda opera nel settore delle tecnologie pulite o vuole investire nella transizione ecologica, il Contratto di Sviluppo Net Zero è l’opportunità che stavi aspettando. Questo incentivo mette a disposizione risorse concrete per sostenere chi produce dispositivi fondamentali per un futuro a zero emissioni, aiutando la tua impresa a crescere e a diventare un punto di riferimento nella sostenibilità.
A cosa servono questi fondi?
Lo scopo principale di questa misura è rafforzare la filiera produttiva italiana nei settori chiave della transizione ecologica. In parole semplici, lo Stato vuole aiutare le imprese a produrre in Italia quei macchinari e componenti che servono a eliminare l’inquinamento e a produrre energia pulita. Non si tratta solo di “essere green”, ma di rendere l’industria italiana più moderna, competitiva e indipendente dal punto di vista energetico.
Chi può fare domanda?
Il bando non è limitato solo ai colossi industriali; possono partecipare diverse realtà, anche in gruppo tra loro:
Imprese singole: Aziende italiane o estere di qualsiasi dimensione.
Raggruppamenti di imprese: Fino a 5 aziende che collaborano tramite un contratto di rete o una gestione comune.
Grandi progetti: È particolarmente indicato per chi pianifica investimenti significativi (solitamente a partire da 20 milioni di euro complessivi, ma con quote minori per le aziende aderenti).
Investimenti e Spese ammissibili: Cosa si può comprare?
Le agevolazioni coprono l’acquisto di tutto ciò che serve per produrre tecnologie “Net Zero”, come:
Tecnologie strategiche: Produzione di pannelli solari, turbine eoliche, batterie, pompe di calore ed elettrolizzatori.
Componenti chiave: Parti fondamentali dei macchinari sopra elencati.
Materie prime critiche: Attività di recupero o produzione di materiali necessari per la filiera green.
Beni materiali e immateriali: Acquisto di suolo aziendale, opere murarie, macchinari nuovi di fabbrica, impianti, brevetti, licenze e software.
Quanto si recupera o si risparmia concretamente?
Partecipare a questo bando permette di abbattere drasticamente i costi dell’investimento. Il sostegno può arrivare sotto diverse forme, spesso combinabili tra loro:
Contributo a fondo perduto: Soldi che lo Stato ti regala e che non dovrai restituire (conto impianti).
Finanziamento agevolato: Un prestito a tassi bassissimi, molto più vantaggiosi di quelli bancari.
Contributo alla spesa: Un ulteriore aiuto diretto per coprire i costi vivi del progetto. L’entità esatta dipende dalla dimensione della tua azienda, da dove si trova l’investimento (con vantaggi maggiori per il Sud Italia) e dal tipo di progetto.
Come attivarsi e Scadenze: Qual è il primo passo?
Lo sportello per presentare le domande è gestito da Invitalia. La finestra temporale è definita dalle disponibilità dei fondi PNRR:
Scadenza: Lo sportello attuale ha una data limite fissata al 21 aprile 2026, salvo esaurimento anticipato dei fondi.
Il primo passo: Data la complessità tecnica e le soglie di investimento elevate, è indispensabile una verifica tecnica preliminare per inquadrare correttamente il progetto nelle “tecnologie strategiche” ammesse.
Come ti possiamo aiutare?
INDIVIDUIAMO
Le agevolazioni che possono far crescere il tuo business, selezionando le soluzioni più adatte alle tue esigenze.
SVILUPPIAMO
L’intera gestione della pratica: dalla compilazione delle domande alla redazione completa del progetto, senza tralasciare alcun dettaglio.
COMPLETIAMO
Tutte le fasi, inclusa la rendicontazione finale e il monitoraggio dei contributi ottenuti, garantendo un servizio completo e su misura.