Credito d’Imposta ZES 2025: cosa cambia, percentuali e strategie per le imprese del Sud
La ZES Unica per il Mezzogiorno rappresenta una delle principali agevolazioni fiscali per chi investe nel Sud Italia.
Il credito d’imposta ZES 2025 premia le imprese che realizzano nuovi investimenti in beni strumentali, macchinari e immobili, ma con una regola fondamentale: la percentuale effettiva di credito varia ogni anno in base alle risorse disponibili e al numero di domande.
Capire come sono andate le assegnazioni nel 2024 aiuta a programmare con intelligenza gli investimenti del 2025.
In questo articolo ti spieghiamo in dettaglio:
Cosa è successo nel 2024: i numeri reali della ZES Unica
Il 2024 è stato il primo anno di piena operatività della misura. Ecco i risultati principali divisi tra comunicazione preventiva e comunicazione di realizzazione investimento
Fase preliminare: a seguito del provvedimento Agenzia Entrate Prot. n. 305765/2024 del 22 luglio 2024, chi aveva richiesto 100 € di credito, aveva la garanzia di ottenere solo circa 17,67 €. Questo perché il credito ZES non viene assegnato “in automatico”, ma è soggetto a un meccanismo di riparto proporzionale tra tutte le imprese richiedenti.
Differenze per dimensione aziendale
Anche la dimensione dell’impresa ha inciso sull’esito finale. Storicamente, il credito effettivo riconosciuto è stato in media:
- 10.6 % dell’importo richiesto per le piccole imprese;
- 8.83 % per le medie imprese;
- 7.06 % per le grandi imprese.
Questi valori derivano dalla maggiore intensità prevista dalla Carta degli aiuti. Tuttavia vanno letti come percentuali storiche, non garantite: il coefficiente finale dipende sempre dal rapporto tra le risorse disponibili e le richieste totali.
Diverso è stato lo scenario conclusivo, che al duplice effetto, di risorse aggiuntiva (da 1,67 mld a 3,27 Mld) e la richiesta di credito effettivo spettante per investimenti sostenuti, inferiori rispetto a quanto programmato ( richiesti 9,45 mld in via preventiva e 2,55 mld in via definitiva), il credito fruibile effettivamente è stato pari al 100% del richiesto e quindi:
- 60 % dell’importo richiesto per le piccole imprese;
- 50 % per le medie imprese;
- 40 % per le grandi imprese.
Cosa aspettarsi per il 2025?
- Domande in crescita: le comunicazioni preventive per il 2025 sono state 17 .951, con investimenti dichiarati per 22,4 miliardi di euro e crediti richiesti per 11,3 miliardi. Pertanto il risultato preventivo sarebbe pari al 19% circa del credito richiesto;
- Coefficiente ancora da definire: l’Agenzia delle Entrate comunicherà la percentuale di riparto solo dopo la presentazione delle comunicazioni integrative (18 novembre – 2 dicembre 2025). Fino a quel momento, qualunque percentuale è solo una stima.
- Stima sulla base del 2024 (senza valore previsionale): se ripetessimo le percentuali dello scorso anno, avremmo circa 7 .700 investimenti rendicontati (42,9 % di 17 .951), 12,2 miliardi di investimenti realizzati (54,4 % di 22,4 mld) e 3,05 miliardi di credito (27 % di 11,3 mld). Questa ipotesi supererebbe il budget 2025, quindi è probabile che il coefficiente sarà inferiore.
- Allargamento ZES a Marche ed Umbria, con possibilità di rendicontare investimenti non programmati.
- Includere gli investimenti 2024: sono agevolabili anche i progetti iniziati l’anno scorso (o post decreto ZES anno 2023) con acconti versati nel 2024 e completati nel 2025. Questo potrebbe aumentare il volume di investimenti rendicontati rispetto al 2024.
- Aliquote massime per dimensione: la Carta degli aiuti prevede fino al 60 % per le micro e piccole imprese, 50 % per le medie e 40 % per le grandi. . Queste aliquote sono il tetto massimo prima del riparto (al netto delle Zone speciali JTF).
Lezioni apprese dal 2024
☑️Il credito effettivo è inferiore al richiesto.
Nel 2024, il credito medio preventivo è stato solo del 17,67 % e quello ottenuto pari al 100%.
☑️Non tutte le comunicazioni diventano investimenti reali.
Solo il 27 % dei progetti presentati è arrivato a rendicontazione.
☑️Il budget è limitato.
Più domande vengono presentate, più bassa sarà la percentuale finale.
Come prepararsi per il credito d’imposta ZES 2025
- Considera gli acconti 2024: se hai versato acconti nel 2024, assicurati di completare gli investimenti entro il 15 novembre 2025.
- Verifica la cumulabilità: il credito ZES può essere cumulato con altre misure (Transizione 5.0, formazione 4.0, PNRR) entro i limiti europei, o se non lo ritieni conveniente di aiutiamo a trovare altre formule agevolative.
- Monitora gli aggiornamenti: la percentuale definitiva sarà comunicata entro dicembre 2025. Restare informati è essenziale per pianificare il cash flow e gli investimenti.
Affidati a chi conosce la storia
Noi di Progetto Impresa seguiamo da anni l’evoluzione delle agevolazioni ZES e della finanza agevolata. Conosciamo le percentuali storiche e sappiamo come orientare le imprese tra normative, rendicontazioni e cumulabilità.