Contributo
Fino all’80% delle spese ammissibili
Apertura domande
Sportello aperto dal 10 dicembre 2025
Scadenza
Sportello ancora attivo
Buone notizie per le imprese del settore culturale e creativo: Cultura Cresce è ancora attivo e ci sono risorse disponibili per finanziare nuovi progetti imprenditoriali nel Mezzogiorno.
Secondo i dati ufficiali pubblicati da Invitalia, aggiornati al 21 settembre 2026, sono ancora disponibili 113 milioni di euro, a fronte di uno stanziamento complessivo di oltre 142 milioni.
Un’opportunità importante per chi desidera avviare una nuova attività, ampliare la propria impresa o investire nell’innovazione dei settori culturali e creativi.
Il bando prevede agevolazioni fino all’80% delle spese ammissibili, attraverso una combinazione di contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso zero.
Cultura Cresce 2026: fondi ancora disponibili e sportello aperto
A differenza di altre misure di finanza agevolata che hanno registrato sospensioni o esaurimento delle risorse, Cultura Cresce continua a rappresentare un’opportunità concreta per le imprese del Sud Italia.
I dati diffusi da Invitalia, aggiornati al 21 settembre 2026, fotografano questa situazione:
- 142,4 milioni di euro di stanziamento complessivo;
- 113 milioni di euro di risorse finanziarie ancora disponibili;
- 30 milioni di euro di agevolazioni già concesse;
- 90 domande ammesse alle agevolazioni.
I numeri confermano che una parte significativa della dotazione finanziaria non risulta ancora assegnata.
Lo sportello per la presentazione delle domande, aperto il 10 dicembre 2025, risulta tuttora attivo.
È importante precisare che le risorse disponibili sono riferite all’ultimo aggiornamento ufficiale pubblicato da Invitalia e possono variare in seguito all’avanzamento delle istruttorie e all’ammissione di nuovi progetti.
Che cos’è Cultura Cresce e a chi si rivolge?
Cultura Cresce è l’incentivo promosso e finanziato dal Ministero della Cultura e gestito da Invitalia, finalizzato a sostenere la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese che operano nelle filiere culturali e creative del Mezzogiorno.
La misura è rivolta a iniziative imprenditoriali localizzate nelle seguenti regioni:
- Puglia
- Basilicata
- Calabria
- Campania
- Molise
- Sardegna
- Sicilia
Il programma si articola in tre linee di intervento, individuate sulla base delle caratteristiche e dell’anzianità dei soggetti proponenti.
Capo A – Imprese costituite da oltre 5 anni
La linea sostiene il consolidamento delle imprese già operative nella filiera culturale e creativa, comprese le imprese sociali, che intendono sviluppare nuovi investimenti e rafforzare la propria competitività.
Capo B – Nuove imprese e attività da costituire
È dedicata alle imprese costituite da non oltre 5 anni, comprese le imprese sociali, e ai team di persone fisiche che intendono avviare una nuova attività imprenditoriale nei settori culturali e creativi.
Capo C – Enti del Terzo Settore
Si rivolge a imprese sociali, enti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni costituiti da almeno due anni, che svolgono attività economiche all’interno della filiera culturale e creativa.
Quali agevolazioni prevede Cultura Cresce?
Uno degli aspetti più interessanti del bando riguarda l’intensità delle agevolazioni, che possono coprire fino all’80% del progetto ammissibile.
Per le imprese che rientrano nei Capi A e B, sono finanziabili progetti fino a 2,5 milioni di euro, con un sostegno articolato in:
- 30% di contributo a fondo perduto;
- 50% di finanziamento a tasso zero, della durata di 10 anni.
Per i soggetti che rientrano nel Capo C, invece, sono ammissibili progetti fino a 500.000 euro, con agevolazioni composte da:
- 40% di contributo a fondo perduto;
- 40% di finanziamento a tasso zero, della durata di 10 anni.
Le percentuali indicate rappresentano i massimali previsti e devono essere applicate nel rispetto dei regolamenti europei sugli aiuti di Stato e delle condizioni specifiche della misura.
Sono inoltre disponibili servizi di tutoring fino a un valore massimo di 10.000 euro, destinati ad accompagnare i beneficiari nella realizzazione delle iniziative finanziate.
Quali attività possono accedere al bando Cultura Cresce?
Il programma sostiene un’ampia varietà di attività appartenenti al settore culturale e creativo.
Tra le principali filiere ammissibili rientrano:
- Musica: produzione musicale e iniziative legate alla filiera musicale.
- Cinema e audiovisivo: produzioni cinematografiche, televisive, videogiochi, software e contenuti multimediali.
- Teatro e spettacolo: teatro, danza e altre arti performative.
- Patrimonio culturale: valorizzazione e gestione di musei, archivi, biblioteche e beni culturali materiali e immateriali.
- Arti visive: fotografia e altre attività artistiche.
- Architettura e design: progetti imprenditoriali collegati alla creatività e alla progettazione.
- Editoria: iniziative legate alla letteratura e alla produzione editoriale.
- Moda e artigianato artistico: attività che valorizzano la produzione creativa e le competenze artigianali.
La semplice appartenenza a uno di questi settori non determina automaticamente l’ammissibilità: il progetto deve essere coerente con le finalità culturali e creative previste dal bando.
Quali spese sono finanziabili con Cultura Cresce?
Il bando permette di finanziare investimenti necessari alla creazione, al potenziamento e all’innovazione dell’attività imprenditoriale.
Tra le principali spese ammissibili rientrano:
- Acquisto di impianti, macchinari e attrezzature;
- Opere murarie, entro il limite del 20% degli investimenti ammessi;
- Beni pluriennali funzionali all’attività;
- Consulenze specialistiche.
È inoltre possibile finanziare il capitale circolante, entro il limite del 20% degli investimenti ammessi, comprendendo alcune spese di gestione come materie prime, utenze, canoni di locazione, servizi e personale.
Gli interventi dovranno essere realizzati entro 24 mesi dalla sottoscrizione del contratto di finanziamento.
Come presentare domanda per Cultura Cresce 2026?
Le domande di agevolazione possono essere presentate attraverso la piattaforma telematica di Invitalia.
L’accesso ai finanziamenti richiede la predisposizione di un progetto imprenditoriale strutturato, capace di dimostrare la fattibilità tecnica, la sostenibilità economico-finanziaria e la coerenza con gli obiettivi del programma.
Durante la valutazione vengono considerati diversi elementi, tra cui le competenze del soggetto proponente, il mercato di riferimento, la qualità della proposta progettuale e l’impatto culturale, sociale, occupazionale e ambientale.
L’iter di valutazione comprende anche un colloquio con il team di Invitalia.
Per questo motivo, è fondamentale predisporre una domanda completa, con un piano di investimento coerente e una chiara definizione delle attività da realizzare.
Cultura Cresce 2026: perché valutare questa opportunità adesso?
La presenza di 113 milioni di euro di risorse ancora disponibili rappresenta un segnale positivo per le imprese interessate a investire nella cultura e nella creatività.
L’attuale operatività dello sportello consente di valutare e presentare nuovi progetti senza attendere l’apertura di ulteriori misure.
Tuttavia, la disponibilità delle risorse non garantisce automaticamente l’ottenimento del contributo: ogni domanda deve rispettare i requisiti previsti e superare la procedura di valutazione.
Per le imprese che hanno già individuato un investimento, questo può essere il momento giusto per verificare l’accesso alle agevolazioni e definire una strategia di sviluppo.
Cultura Cresce: Progetto Impresa ti aiuta ad accedere ai finanziamenti
Se operi nel settore culturale o creativo, oppure desideri avviare una nuova attività, Cultura Cresce potrebbe rappresentare un’opportunità per sostenere il tuo progetto imprenditoriale.
Progetto Impresa S.r.l. affianca imprese e aspiranti imprenditori nell’individuazione delle agevolazioni, nella verifica dei requisiti e nella predisposizione dei progetti di investimento.
Vuoi scoprire se la tua attività può accedere a Cultura Cresce?
Contatta Progetto Impresa per una valutazione preliminare del tuo progetto e delle opportunità di finanziamento disponibili.
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