Green Tour: proroga al 30 settembre 2026

Green Tour: prorogata al 30 settembre 2026 la scadenza del bando

di Sebastiano Gadaleta — Direttore Generale, Progetto Impresa S.r.l.

Più tempo per le imprese turistiche che vogliono investire nella sostenibilità e nella digitalizzazione. La scadenza del bando Green Tour è stata prorogata alle ore 17:00 del 30 settembre 2026.

Il termine inizialmente fissato alle ore 17:00 del 15 settembre 2026 è stato posticipato di quindici giorni, come stabilito dal Decreto Direttoriale Rep. n. 112 del 3 settembre 2026.

La proroga del bando Green Tour rappresenta un’opportunità importante per le imprese che non hanno ancora completato la predisposizione della domanda e della relativa documentazione tecnica, economica e finanziaria.

In questo articolo ti spieghiamo in dettaglio:

Green Tour: qual è la nuova scadenza?

La nuova scadenza per presentare la domanda di accesso alle agevolazioni Green Tour è fissata alle:

ore 17:00 del 30 settembre 2026.

Le domande devono essere trasmesse esclusivamente online attraverso la piattaforma informatica di Invitalia, soggetto gestore della misura promossa dal Ministero del Turismo.

La procedura è valutativa con formazione di una graduatoria. Non si tratta, quindi, di un click day: l’ordine cronologico di presentazione non determina da solo l’accesso alle risorse. È comunque fondamentale utilizzare il periodo aggiuntivo concesso dalla proroga per verificare attentamente la qualità, la completezza e la sostenibilità del progetto.

Che cos’è il bando Green Tour?

Green Tour è l’incentivo nazionale destinato a sostenere lo sviluppo dell’offerta turistica attraverso investimenti capaci di favorire:

  • l’efficienza energetica delle strutture;
  • la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • la digitalizzazione dell’ecosistema turistico;
  • il rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance, anche detti ESG;
  • la destagionalizzazione dei flussi turistici;
  • lo sviluppo di filiere turistiche sostenibili;
  • l’introduzione di sistemi di automazione e misurazione intelligente dei consumi.

La misura dispone di una dotazione finanziaria complessiva pari a 109 milioni di euro, di cui 59 milioni destinati ai contributi a fondo perduto e 50 milioni ai finanziamenti agevolati.

Il 60% delle risorse è riservato alle PMI e almeno il 25% è destinato alle micro e piccole imprese.

Chi può partecipare a Green Tour?

Il bando si rivolge alle imprese turistiche di qualsiasi dimensione localizzate su tutto il territorio nazionale e operanti nei settori individuati dalla normativa.

Possono partecipare anche:

  • le imprese attive da almeno tre anni in settori differenti, purché dimostrino di aver realizzato oltre il 50% del proprio fatturato attraverso attività turistiche;
  • i proprietari degli immobili interessati dal programma di investimento, se costituiti in forma di impresa e in possesso dei requisiti previsti attraverso il soggetto gestore;
  • le imprese estere con una sede in Italia, codice fiscale e partita IVA italiana alla data di presentazione della domanda;
  • le reti soggetto formate da un massimo di cinque imprese e registrate da almeno tre anni presso la Camera di Commercio competente.

Ogni impresa può presentare una sola domanda, riferita a un programma di investimento unitario e organico.

Quali investimenti finanzia Green Tour?

Green Tour finanzia programmi di investimento con spese ammissibili comprese tra 1 milione e 15 milioni di euro.

Il progetto deve essere prevalentemente orientato al miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture turistiche e/o alla produzione di energia da fonti rinnovabili.

Gli interventi cosiddetti “trainanti” devono rappresentare almeno il 51% del valore complessivo degli investimenti ammissibili. Tra questi possono rientrare, a titolo esemplificativo:

  • coibentazione dell’involucro edilizio e delle reti di distribuzione;
  • sostituzione di serramenti e superfici vetrate;
  • installazione di caldaie ad alta efficienza;
  • realizzazione di pareti ventilate;
  • riqualificazione energetica di piscine, aree wellness e impianti termali;
  • impianti fotovoltaici e solari termici;
  • impianti geotermici e pompe di calore;
  • sistemi di accumulo dell’energia.

A questi investimenti possono essere associati interventi “trainati”, dedicati alla digitalizzazione, all’automazione, all’applicazione dei criteri ESG e al monitoraggio intelligente dei consumi energetici.

A determinate condizioni sono ammissibili anche servizi di consulenza, in particolare per le PMI e per le attività riguardanti la tutela dell’ambiente e l’energia.

Quali agevolazioni sono previste?

Le agevolazioni Green Tour sono concesse attraverso un mix finanziario predefinito composto da:

  • 54% sotto forma di contributo a fondo perduto;
  • 46% sotto forma di finanziamento agevolato.

L’intensità effettiva dell’aiuto dipende dalla tipologia di investimento, dalla dimensione dell’impresa, dalla localizzazione del progetto e dal regime di aiuto applicabile.

I programmi ammessi devono essere conclusi entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni e, in ogni caso, entro il 30 settembre 2028.

Come vengono valutate le domande?

Le domande sono valutate sulla base di una graduatoria costruita applicando i criteri e i punteggi previsti dall’Avviso.

L’istruttoria prende in considerazione soprattutto:

  • l’affidabilità tecnica, economica e finanziaria dell’impresa;
  • i criteri di premialità previsti dalla misura;
  • la sostenibilità finanziaria del programma;
  • la cantierabilità degli interventi;
  • la pertinenza e la congruità delle spese;
  • la qualità delle dichiarazioni e delle relazioni tecniche presentate.

La proroga al 30 settembre offre più tempo per completare la domanda, ma non riduce la necessità di predisporre un progetto solido, coerente e adeguatamente documentato.

Come prepararsi alla nuova scadenza

Le imprese interessate dovrebbero utilizzare il periodo aggiuntivo per verificare:

  • il possesso dei requisiti soggettivi;
  • la corrispondenza del codice ATECO;
  • l’ammissibilità delle spese;
  • il rispetto della quota minima del 51% per gli interventi trainanti;
  • la disponibilità delle autorizzazioni necessarie;
  • la cantierabilità del progetto;
  • la copertura finanziaria dell’investimento;
  • la correttezza dei preventivi e delle relazioni tecniche;
  • il possesso di SPID, CNS o CIE, firma digitale e PEC attiva iscritta nel Registro delle imprese.

Affidati a Progetto Impresa

La proroga di Green Tour concede alle imprese turistiche una nuova finestra temporale per completare la candidatura, ma la preparazione della domanda richiede un’attenta valutazione tecnica, economica e finanziaria.

Progetto Impresa affianca le aziende nella verifica dei requisiti, nella definizione del programma di investimento, nella predisposizione della documentazione e nella presentazione della domanda di agevolazione.

Contattaci per valutare l’ammissibilità della tua impresa e la coerenza del progetto con gli obiettivi del bando Green Tour, in vista della nuova scadenza del 30 settembre 2026.

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