Automotive: 631 milioni per innovazione e mobilità sostenibile
di Sebastiano Gadaleta — Direttore Generale, Progetto Impresa S.r.l.
Nuove risorse in arrivo per sostenere l’innovazione della filiera automotive.
Sono stati messi a disposizione 631 milioni di euro nell’ambito del Fondo per l’automotive per agevolare progetti di innovazione rivolti alla mobilità sostenibile, autonoma e connessa.
Lo sportello per la presentazione delle domande aprirà alle ore 10:00 del 25 novembre 2026, mentre già dall’11 novembre 2026 sarà disponibile la procedura di compilazione guidata sulla piattaforma dedicata.
In questo articolo ti spieghiamo in dettaglio:
A chi sono rivolti gli incentivi Automotive
La dotazione di 631 milioni di euro è destinata allo strumento degli Accordi per l’innovazione.
La misura punta a sostenere progetti di:
ricerca industriale;
sviluppo sperimentale;
innovazione legata alla mobilità sostenibile;
mobilità autonoma;
mobilità connessa.
Possono accedere alla misura le imprese industriali e artigiane, le imprese che svolgono attività di trasporto e i centri di ricerca.
Gli organismi di ricerca possono inoltre partecipare ai progetti congiunti in qualità di co-proponenti.
Una quota delle risorse è riservata al Mezzogiorno
Un elemento particolarmente importante per le imprese del Sud riguarda la distribuzione delle risorse.
Per i primi sei mesi, il 40% della dotazione finanziaria sarà riservato ai progetti realizzati interamente nelle regioni del Mezzogiorno:
Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Se al termine di questo periodo le risorse non saranno state completamente utilizzate, potranno essere destinate anche alle iniziative realizzate nel Centro-Nord.
È inoltre prevista la possibilità per le Regioni di cofinanziare l’intervento attraverso specifici accordi quadro con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Quanto finanziano gli Accordi per l’innovazione Automotive
Le agevolazioni possono essere riconosciute sotto forma di contributo diretto alla spesa.
Le percentuali indicate sono:
fino al 50% delle spese ammissibili per le attività di ricerca industriale;
fino al 25% delle spese ammissibili per le attività di sviluppo sperimentale.
Può inoltre essere previsto un finanziamento agevolato fino al 20%.
Per i progetti presentati in forma congiunta può essere riconosciuto anche un incremento del contributo diretto.
La maggiorazione prevista è pari a:
10 punti percentuali per PMI e organismi di ricerca;
5 punti percentuali per le grandi imprese.
Per ottenere questa maggiorazione, il progetto deve prevedere una collaborazione tra almeno un’impresa e uno o più organismi di ricerca.
Nuove risorse per SINFI e il Numero Unico di Emergenza 112
Il decreto assegna anche 3,2 milioni di euro al SINFI, il Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture.
Le risorse saranno impiegate per ampliare le capacità di mappatura, monitoraggio e gestione delle informazioni relative alle infrastrutture sottomarine e ai cavi sottomarini, elementi sempre più rilevanti per la sicurezza e la continuità delle comunicazioni digitali.
Ulteriori 1,8 milioni di euro finanzieranno invece attività collegate al Numero Unico di Emergenza 112, con particolare riferimento al sistema Next Generation eCall.
Questa tecnologia consente ai veicoli coinvolti in incidenti gravi di contattare automaticamente il 112, trasmettendo la posizione e le principali informazioni necessarie alla gestione dell’emergenza.
Qual è la dimensione minima dei progetti
La misura è rivolta a programmi di investimento di dimensione significativa.
I progetti devono infatti prevedere costi ammissibili compresi tra 5 milioni e 40 milioni di euro.
Questo rende gli Accordi per l’innovazione uno strumento rivolto soprattutto a programmi strutturati di ricerca e sviluppo nella filiera automotive.
Quali spese sono ammissibili
Tra le spese che possono rientrare nei progetti sono comprese quelle relative a:
personale impegnato nelle attività di ricerca e sviluppo;
strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione;
servizi di consulenza;
acquisizione o licenza di risultati della ricerca;
brevetti;
know-how.
Possono inoltre essere considerate, in forma forfettaria, le spese generali e quelle relative ai materiali utilizzati nello svolgimento del progetto.
Quando presentare la domanda
Le imprese interessate dovranno tenere presenti due date principali:
11 novembre 2026: apertura della procedura di compilazione guidata.
25 novembre 2026, ore 10:00: apertura dello sportello per l’invio delle domande.
Perché prepararsi in anticipo
La misura offre una nuova opportunità alle imprese della filiera automotive che stanno programmando attività strutturate di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.
Considerata la dimensione minima dei progetti, pari a 5 milioni di euro, sarà importante verificare in anticipo la struttura dell’iniziativa, la composizione delle spese e l’eventuale coinvolgimento di organismi di ricerca.
Per le imprese del Mezzogiorno assume particolare rilievo anche la riserva del 40% delle risorse prevista nei primi sei mesi di operatività della misura.
Progetto Impresa supporta le aziende nella valutazione delle opportunità di finanza agevolata e nella costruzione di programmi di investimento coerenti con gli strumenti disponibili.