Investimenti Sostenibili 4.0: precompilazione dal 10 settembre, sportello dal 6 ottobre

448 milioni per le PMI del Mezzogiorno: 35% a fondo perduto + 40% a tasso zero. Precompilazione dal 10 settembre, sportello dal 6 ottobre: nel 2025 si è chiuso in un giorno.
Il MIMIT ha stanziato 448 milioni di euro per le PMI del Mezzogiorno che investono in tecnologie 4.0, sostenibilità e riduzione dei consumi. La misura si chiama Investimenti Sostenibili 4.0, è stata attivata con decreto ministeriale del 18 marzo 2026 e copre fino al 75% delle spese: 35% a fondo perduto e 40% con finanziamento senza interessi. Il provvedimento con termini e modalità di presentazione è arrivato l’8 agosto 2026: la precompilazione della domanda apre alle 12:00 del 10 settembre, lo sportello Invitalia dalle 10:00 del 6 ottobre. Non è un dettaglio tecnico: nell’edizione 2025 della stessa misura lo sportello si è chiuso in un solo giorno per esaurimento delle risorse. Vince chi arriva pronto il 10 settembre, non chi inizia a preparare la domanda dopo.

La misura in numeri

Il quadro, verificato sulle comunicazioni ufficiali del MIMIT:
  • Dotazione: 448 milioni di euro — circa 216 milioni dal Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività 2021-2027 e circa 224 milioni dai rientri di precedenti finanziamenti agevolati.
  • Regioni beneficiarie: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.
  • Programmi di investimento da 750.000 a 5 milioni di euro.
  • Agevolazione fino al 75% delle spese: 35% contributo a fondo perduto + 40% finanziamento agevolato senza interessi, rimborsabile fino a 7 anni.
  • Riserva del 25% della dotazione per le imprese di minore dimensione.
  • Una sola domanda per impresa, tramite la piattaforma Invitalia, con procedura a sportello.
Facciamo i conti su un investimento da 1 milione di euro: 350.000 euro arrivano a fondo perduto, 400.000 euro come prestito a tasso zero da restituire in fino a 7 anni. L’impresa copre con mezzi propri o bancari solo 250.000 euro. È una leva che sul mercato del credito, oggi, non trovi.

Cosa finanzia: tecnologia, sostenibilità, consumi

Innovazione tecnologica 4.0

Il programma di investimento deve poggiare sulle tecnologie abilitanti 4.0 indicate dal decreto: advanced manufacturing, additive manufacturing, realtà aumentata, simulazione, integrazione orizzontale e verticale, IoT, cloud, cybersecurity, big data, intelligenza artificiale e blockchain. In pratica: macchinari interconnessi, software di fabbrica, sistemi che raccolgono e usano i dati di produzione.

Sostenibilità e riduzione dei consumi

Accanto alla tecnologia, la misura premia gli interventi orientati a economia circolare ed efficienza energetica: processi che riducono scarti e consumi, recupero di materia, impianti che tagliano la bolletta energetica. Automazione e riduzione dei consumi non sono due progetti separati — nel disegno della misura viaggiano insieme.

Le due date da segnare in agenda

La filiera è completa: stanziamento, decreto attuativo (18 marzo 2026) e ora anche il provvedimento con i termini di presentazione, pubblicato l’8 agosto 2026. Restano due passaggi operativi, entrambi con data fissa. Dal 10 settembre 2026, ore 12:00: si apre la precompilazione della domanda sulla piattaforma Invitalia — il tempo per caricare documenti e dati prima che lo sportello parta. Dal 6 ottobre 2026, ore 10:00-17:00 nei giorni lavorativi: si presenta la domanda vera e propria. Chi ha il progetto pronto usa le tre settimane fra le due date per rifinire; chi parte da zero le brucia per rincorrere i documenti — e nell’edizione 2025 chi è arrivato tardi è rimasto fuori: lo sportello si è chiuso in un giorno.

La checklist prima del 10 settembre

Il provvedimento è uscito: ecco cosa una PMI prepara adesso, prima che parta la precompilazione.
  • Il progetto di investimento: quali macchinari, quali tecnologie 4.0, quale impatto su produttività e consumi. È il cuore della domanda e richiede più tempo di tutto il resto.
  • I preventivi dei fornitori: i tempi di risposta dei fornitori di macchinari si allungano in questo periodo — chiederli ora significa averli pronti prima del 10 settembre.
  • Il DURC: la regolarità contributiva è condizione di accesso. Se c’è una posizione da sistemare, meglio scoprirlo oggi.
  • Il codice ATECO: l’attività prevalente deve rientrare nei settori ammessi. Una verifica in visura costa dieci minuti e evita brutte sorprese.
  • La dimensione PMI: micro, piccola o media secondo i parametri europei (addetti, fatturato, attivo, imprese collegate). Da questa classificazione dipendono riserve e condizioni.
  • Bilanci e capacità di rimborso: il 40% dell’agevolazione è un prestito, pur senza interessi — la struttura finanziaria deve reggerlo, e va dimostrato.

FAQ

Quando apre lo sportello Investimenti Sostenibili 4.0?

Lo sportello Invitalia apre il 6 ottobre 2026 (ore 10:00-17:00, giorni lavorativi). La precompilazione della domanda è possibile dal 10 settembre 2026 alle ore 12:00. Il provvedimento con questi termini è stato pubblicato l’8 agosto 2026; le risorse — 447,6 milioni — erano già state stanziate dal decreto ministeriale del 18 marzo 2026.

Quali imprese possono partecipare?

Micro, piccole e medie imprese con sede nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna, con programmi di investimento tra 750.000 e 5 milioni di euro basati su tecnologie 4.0 e interventi di sostenibilità.

Quanto copre l’agevolazione?

Fino al 75% delle spese ammissibili: 35% come contributo a fondo perduto e 40% come finanziamento agevolato senza interessi, con rimborso fino a 7 anni.

Il prossimo passo

La differenza tra prendere il 75% e restare fuori si gioca nelle tre settimane fra il 10 settembre e il 6 ottobre. Progetto Impresa segue tutto il ciclo: verifica di ammissibilità, progetto di investimento, business plan, domanda e rendicontazione. Scrivici a marketing@progettoimpresasrl.it o chiama lo 080 8806683: partiamo dalla verifica gratuita dei requisiti della tua impresa. A cura di Sebastiano Gadaleta, Direttore Generale di Progetto Impresa S.r.l., società di consulenza in finanza agevolata e pianificazione finanziaria d’impresa.

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