Resto al Sud 2.0 è un’ evoluzione della precedente forma agevolativa “Resto al Sud”, volto a sostenere i giovani del Sud Italia nell’avviare nuove attività imprenditoriali o professionali, offrendo contributi a fondo perduto per comprare beni, servizi e attrezzature necessarie all’impresa.
Soggetti Beneficiari
Sono ammesse al finanziamento le iniziative economiche destinate all’avvio di attività di lavoro autonomo, imprenditoriale e libero-professionali, in forma individuale o collettiva, ivi comprese quelle che prevedono l’iscrizione ad ordini o collegi professionali.
Possono beneficiare delle agevolazioni i giovani di età inferiore ai trentacinque anni residenti nel territorio del Mezzogiorno e nelle zone del Centro Italia affette da eventi sismici e in possesso di uno dei seguenti requisiti:
a) condizione di marginalità, di vulnerabilità sociale e di discriminazione;
b) inoccupati, inattivi e disoccupati.
Entità e forma dell’agevolazione
La dotazione finanziaria disponibile è pari a 49,5 milioni di euro per l’anno 2024 e di 445,5 milioni di euro per l’anno 2025.
L’agevolazione consiste di un contributo a fondo perduto con le seguenti caratteristiche:
– voucher di avvio, in regime de minimis, non soggetto a rimborso, utilizzabile per l’acquisto di beni, strumenti e servizi per un importo massimo di €40.000,00. Nel caso di acquisto di beni e servizi innovativi, tecnologici e digitali o di beni diretti ad assicurare la sostenibilità ambientale o il risparmio energetico, l’importo massimo del voucher è di €50.000,00;
– il contributo per programmi di spesa di valore non superiore a €120.000,00 è un fondo perduto fino al 75% dell’investimento;
– il contributo per programmi di spesa oltre i €120.000,00 e fino a € 200.000,00, è un fondo perduto fino al 70%
Tipologia di interventi ammissibili
Sono ammissibili alle agevolazioni le seguenti spese:
- opere edili relative a interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria (solo per lo strumento agevolativo “contributo per programmi di investimento” e nel limite del 50% delle spese ammesse)
- macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica
- programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni, comprese le licenze d’uso software, la progettazione e lo sviluppo di software applicativi, di piattaforme digitali e di app
- immobilizzazioni immateriali, con particolare riferimento all’acquisizione di competenze finalizzate allo sviluppo di prodotti, servizi, processi ad alto contenuto tecnologico, alla progettazione e sviluppo di portali web a scopo promozionale e del visual o digital brand, alla ideazione e realizzazione di marchi e denominazioni
- consulenze tecnico-specialistiche prestate da ETS (nel limite del 30% delle spese ammesse) finalizzate:
- alla progettazione e allo sviluppo di soluzioni innovative, sia di processo che di prodotto
- alla progettazione, allo sviluppo, alla realizzazione e all’analisi di prototipi, modelli, stampi e matrici
- all’acquisizione di certificazioni ambientali e/o energetiche
Come ti possiamo aiutare?
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L’intera gestione della pratica: dalla compilazione delle domande alla redazione completa del progetto, senza tralasciare alcun dettaglio.
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Tutte le fasi, inclusa la rendicontazione finale e il monitoraggio dei contributi ottenuti, garantendo un servizio completo e su misura.