Sviluppo Competenze 2026: dal 10 settembre apre il secondo sportello
di Sebastiano Gadaleta — Direttore Generale, Progetto Impresa S.r.l.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha annunciato l’apertura del secondo sportello di Sviluppo Competenze, la misura dedicata alla formazione del personale delle piccole e medie imprese.
Le domande potranno essere presentate dalle ore 12:00 del 10 settembre 2026 alle ore 12:00 del 21 dicembre 2026, esclusivamente attraverso la piattaforma informatica di Invitalia.
In questo articolo ti spieghiamo in dettaglio:
Cos’è Sviluppo Competenze
Sviluppo Competenze è un incentivo rivolto alle PMI che intendono investire nella crescita professionale dei propri dipendenti.
La misura finanzia percorsi formativi dedicati all’innovazione tecnologica e ai processi di transizione digitale e ambientale, con l’obiettivo di aiutare le imprese ad affrontare i cambiamenti del mercato e migliorare la propria competitività.
Chi può partecipare
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese con unità locali situate nelle seguenti regioni:
Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Le imprese devono essere regolarmente costituite, attive e iscritte al Registro delle imprese. Devono inoltre disporre di almeno un bilancio approvato e depositato oppure, nel caso di imprese individuali e società di persone, aver presentato almeno una dichiarazione dei redditi.
Non potranno accedere al secondo sportello le imprese che hanno già presentato una domanda nell’ambito del precedente sportello, anche nel caso in cui il nuovo progetto riguardi un percorso formativo differente.
Cosa finanzia
Sono finanziabili percorsi di formazione destinati a sviluppare o consolidare le competenze dei dipendenti in ambiti strategici come:
- tecnologie digitali;
- innovazione tecnologica;
- transizione verde e digitale;
- tecnologie pulite;
- biotecnologie;
- industria intelligente e sostenibile;
- energia e ambiente;
- mobilità intelligente.
Ogni percorso formativo deve prevedere spese ammissibili comprese tra 10.000 e 60.000 euro e deve essere realizzato da soggetti qualificati e indipendenti rispetto all’impresa richiedente.
A quanto ammonta il contributo
L’agevolazione consiste in un contributo diretto alla spesa pari al 50% dei costi ammissibili, concesso nel rispetto del regolamento “de minimis”.
Per i progetti integrati sovraregionali, il contributo può essere aumentato di:
- 20 punti percentuali per micro e piccole imprese;
- 10 punti percentuali per medie imprese.
Per il secondo sportello sono disponibili 12.449.676 euro, ai quali potranno aggiungersi eventuali ulteriori risorse non utilizzate nel corso del precedente sportello.
Come presentare la domanda
Ogni impresa potrà presentare una sola domanda. La richiesta dovrà essere compilata in lingua italiana, firmata digitalmente e trasmessa esclusivamente attraverso la piattaforma di Invitalia.
Le agevolazioni saranno assegnate attraverso una procedura valutativa a graduatoria: non si tratta quindi di un incentivo concesso semplicemente in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande.
Le imprese interessate dovrebbero iniziare fin da subito a definire il percorso formativo, individuare il soggetto erogatore e verificare il possesso dei requisiti richiesti, così da arrivare preparate all’apertura dello sportello del 10 settembre 2026.