Credito d’imposta Zes Sicilia: la Regione stanzia 209,2 milioni

Stanziamento regionale

209,2 milioni per il credito d’imposta Zes 2025

Domande presentate

2.353 domande delle imprese

Credito richiesto

836,8 milioni di euro

Credito d'imposta Zes Sicilia: coperto il 25% rimasto scoperto dopo le assegnazioni statali

Il credito d’imposta Zes Sicilia 2025 viene completato con fondi regionali. L’Assemblea regionale siciliana ha approvato, dopo oltre ventuno ore di lavori, la manovra di variazione del bilancio (Il Sole 24 Ore, 23 ottobre 2026): 209,2 milioni di euro finanziano la quota di agevolazione rimasta scoperta, assicurando alle imprese l’intero importo spettante. La manovra, da 1,3 miliardi, contiene aiuti anche contro il caro gasolio e per cerealicoltura, credito e intelligenza artificiale.

Chi beneficia del credito d'imposta Zes in Sicilia?

Beneficiano le imprese che hanno presentato domanda per il credito d’imposta Zes: sono 2.353 e riguardano investimenti già realizzati per oltre un miliardo e 625 milioni di euro. Il credito d’imposta complessivamente richiesto ammonta a 836,8 milioni.

Il presidente della Regione Renato Schifani ha spiegato che la scelta garantisce il massimo beneficio a chi ha investito in Sicilia, perché gli imprenditori possano programmare nuove iniziative e assunzioni contando sul sostegno delle istituzioni.

Cosa finanzia lo stanziamento regionale?

I 209,2 milioni finanziano il 25% dell’agevolazione richiesta rimasto scoperto dopo le assegnazioni statali, assicurando ai beneficiari l’intero importo spettante. L’intervento consentirà anche di accelerare il percorso delle erogazioni dell’Agenzia delle Entrate.

Secondo il governo regionale, l’impiego di fondi regionali libera inoltre risorse di provenienza extraregionale inizialmente individuate, da riprogrammare per altri investimenti. Schifani ha sottolineato che la Sicilia ha scelto di finanziare la quota residua in anticipo sulle altre Regioni.

Gli aiuti contro il caro carburanti e per i settori in difficoltà

Contro il caro carburanti arrivano ulteriori 15 milioni agli autotrasportatori, portando a 30 milioni il sostegno complessivo nel 2026, e altri 15 milioni alle imprese del trasporto turistico con autobus, ai taxi e agli Ncc. Per il gasolio agricolo sono previsti 20 milioni aggiuntivi rispetto ai 10 già stanziati, con una dotazione complessiva di 30 milioni.

Alla cerealicoltura sono destinati 50 milioni, per sostenere aziende schiacciate tra maggiori costi e bassi ricavi. Al settore della pesca vanno 14 milioni e ulteriori 4 milioni sono assegnati all’Irca per il sostegno alle imprese artigiane, agricole e ittiche.

Credito, innovazione e assunzioni

Sul fronte dell’accesso al credito, 10 milioni serviranno ad attenuare gli effetti dell’aumento del costo dei mutui sostenuto dalle imprese e altri 6 milioni consentiranno lo scorrimento della graduatoria dei prestiti agevolati destinati alle attività del commercio.

Per l’innovazione, 4 milioni finanziano contributi a fondo perduto alle imprese che introducono l’intelligenza artificiale nei processi produttivi. Approvati anche correttivi agli incentivi per le assunzioni a tempo indeterminato e per quelle collegate a nuovi investimenti, dopo un utilizzo iniziale limitato.

Cosa succede ora

Schifani ha annunciato un’ulteriore manovra in primavera, dopo la legge di stabilità, che potrebbe superare il miliardo. Il presidente di Sicindustria, Luigi Rizzolo, ha espresso soddisfazione per la misura a sostegno della Super Zes, definendola un altro tassello del Piano Florio. L’assessore all’Economia Alessandro Dagnino ha ricordato che agli strumenti per gli investimenti sono stati affiancati interventi per mitigare l’aumento dei costi e favorire l’accesso al credito.

La conclusione dei lavori all’Assemblea è stata segnata dallo scontro sul Fit, il Fondo per gli interventi territoriali: 174,307 milioni, di cui 146,405 ai Comuni e 27,902 agli enti ecclesiastici.

Perché è una notizia importante per le imprese?

Per le imprese siciliane che hanno investito in Zes significa poter contare sull’intero credito d’imposta spettante e su erogazioni più rapide da parte dell’Agenzia delle Entrate. Le altre misure della manovra offrono inoltre sostegno su costi, credito e innovazione.

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FAQ

Cosa prevede la manovra siciliana per il credito d'imposta Zes?

Stanzia 209,2 milioni di euro per completare il credito d’imposta Zes relativo al 2025. La somma finanzia il 25% dell’agevolazione richiesta rimasto scoperto dopo le assegnazioni statali, assicurando ai beneficiari l’intero importo spettante.

Sono state presentate 2.353 domande, relative a investimenti già realizzati per oltre un miliardo e 625 milioni di euro. Il credito d’imposta complessivamente richiesto ammonta a 836,8 milioni.

Aiuti contro il caro carburanti per autotrasportatori, trasporto turistico, taxi e Ncc, agricoltura e pesca, 50 milioni per la cerealicoltura, 10 milioni per attenuare il costo dei mutui e 6 milioni per i prestiti agevolati al commercio.

Sì: 4 milioni di euro finanziano contributi a fondo perduto per le imprese che introducono l’intelligenza artificiale nei processi produttivi. Requisiti e modalità di accesso non sono indicati nelle informazioni disponibili.

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