Bando Agrisolare: graduatoria a scorrimento se la manovra rifinanzia la misura

Contributo

Fino all’80% a fondo perduto

Progetti ammessi

7.409 progetti per oltre 770 milioni di euro

In attesa di fondi

1.863 progetti ammissibili senza agevolazione

Bando Agrisolare: cosa succede ai progetti rimasti senza incentivo

Il bando Agrisolare non chiude la partita per le imprese rimaste senza incentivo. Lo ha spiegato Vinicio Mosè Vigilante, amministratore delegato del GSE, in un’intervista a ItaliaOggi del 29 ottobre 2026: i progetti ammissibili ma senza fondi, o esclusi per carenze nella documentazione, resteranno “in sonno” in attesa che la manovra rifinanzi la misura, per poi andare a correzione e a scorrimento della graduatoria.

Chi è coinvolto dal bando Agrisolare?

Il bando Agrisolare è una misura finanziata con fondi Pnrr e gestita dal GSE, che favorisce l’aumento della capacità fotovoltaica senza consumare suolo agricolo. Complessivamente gli oltre tre miliardi stanziati sono stati riconosciuti a 30mila imprese.

Con i primi 2,35 miliardi sono stati finanziati oltre 23mila progetti, di cui più di 19.000 completati, per oltre 1.300 MW installati. Il budget iniziale era di 1,5 miliardi, poi innalzato a 2,35 miliardi e oggi superiore ai tre miliardi.

Quanto copre il contributo?

Il bando eroga fino all’80% del contributo a fondo perduto. Secondo Vigilante, per questo l’impresa “vale la spesa” anche quando ha sostenuto costi per perizie giurate e relazioni tecniche DNSH (Do No Significant Harm): i requisiti sono noti al momento della partecipazione.

Il Masaf, inoltre, ha scelto di farsi carico dei costi delle procedure legate all’attività del GSE, quindi gli operatori non hanno speso nulla per queste attività.

I numeri dell’ultimo bando

Sull’ultimo bando il GSE ha ricevuto circa 17.000 richieste per oltre 1,75 miliardi di euro di contributi. Sono stati ammessi a incentivo 7.409 progetti, per un importo complessivo di oltre 770 milioni e una potenza di 505 MW.

Restano senza agevolazione 1.863 progetti ammissibili e senza incongruenze, per effetto dei criteri di priorità e dell’esaurimento del budget. I progetti con incongruenze, comunque in coda, sono 7.610. Un solo soggetto è stato colpito da un provvedimento di esclusione.

Quali criteri decidono la graduatoria?

Vengono premiati i progetti che:

  • non sono ripresentati, cioè sono nuove iniziative;
  • assicurano che almeno il 40% sia collocato nel Sud Italia;
  • sono presentati da imprese iscritte alla Rete del lavoro agricolo di qualità;
  • utilizzano moduli fotovoltaici made in Europe, cioè di tipo B o C presenti nell’elenco Enea.

Solo in caso di parità su tutti questi parametri vale la data di presentazione della domanda. Vigilante spiega che chi aveva già partecipato a bandi precedenti è penalizzato perché alcuni soggetti, dopo essere stati ammessi, hanno rinunciato e si sono ripresentati, a causa dei dilatati tempi di realizzazione dell’impianto.

Perché alcuni progetti restano in coda?

Secondo il GSE le domande finite in coda tra i progetti non finanziabili sono viziate da carenze o incoerenze nella documentazione tecnica, non dalla velocità di invio. Tra i problemi emersi ci sono:

  • incompletezze nella documentazione dell’immobile;
  • incongruenze sul codice Ateco, sul beneficiario, sugli impianti e sugli schemi elettrici;
  • problemi nel report PVGIS e nelle attestazioni CENSIMP;
  • mancato rispetto del vincolo di autoconsumo.

Il GSE sostiene di non aver mai riscontrato problemi di sovraccarico nella gestione delle domande e che il click day non ha prodotto problemi informatici.

Cosa succede ora e cosa prevede la manovra

Le interlocuzioni per risolvere le incongruenze, d’accordo con il Masaf, partiranno solo in caso di rifinanziamento della misura con la manovra. Sulla presenza di nuovi fondi Vigilante dice di non poterlo dire, ma assicura che il GSE è pronto a gestire tutti gli interventi che il governo vorrà attuare.

Nella legge di bilancio troverà posto un grande Conto Termico per gli edifici pubblici (piccoli comuni sotto i 15mila abitanti, università, scuole, ospedali, impianti sportivi) e sarà potenziato l’Energy release, oggi dedicato alle imprese energivore: il perimetro si conoscerà con il decreto attuativo. Per l’attuale misura puoi leggere anche il nostro approfondimento sul Conto Termico 3.0.

Il governo ha annunciato 600 milioni per l’efficientamento energetico di ospedali e strutture sanitarie, un miliardo per un nuovo Energy release dedicato alle PMI, 1,2 miliardi per 3 GW di nuova capacità fotovoltaica e 800 milioni per gli invasi idroelettrici.

Perché conviene preparare la documentazione?

Se la manovra rifinanzierà il bando, le imprese in graduatoria passeranno alla fase di correzione e scorrimento. Chi ha un progetto in coda per carenze documentali dovrebbe verificare fin da ora gli elementi indicati dal GSE, dalla documentazione dell’immobile al vincolo di autoconsumo, per farsi trovare pronto.

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FAQ

Cosa succede alle imprese ammissibili rimaste senza incentivo Agrisolare?

I loro progetti restano “in sonno” in attesa che la manovra rifinanzi la misura. Se arriveranno nuovi fondi, si andrà a correzione e a scorrimento della graduatoria.

Restano senza agevolazione 1.863 progetti ammissibili e senza incongruenze. I progetti con incongruenze, comunque in coda, sono 7.610. Un solo soggetto è stato colpito da provvedimento di esclusione.

Sono premiati i progetti nuovi, con almeno il 40% collocato nel Sud Italia, presentati da imprese iscritte alla Rete del lavoro agricolo di qualità e con moduli fotovoltaici made in Europe. La data di presentazione conta solo in caso di parità.

Il bando eroga fino all’80% del contributo a fondo perduto. Il Masaf si è fatto carico dei costi delle procedure legate all’attività del GSE.

L’ad del GSE dice di non poterlo anticipare, ma assicura che il GSE è pronto a gestire qualsiasi intervento deciso dal governo, anche dopo lo scostamento di bilancio.

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