MicroPrestito Puglia: fino a 100.000 euro per microimprese

Contributo

Finanziamento da 10.000 a 100.000 euro, fino al 25% a fondo perduto

Dotazione

40 milioni di euro, circa 80 milioni con le banche

Beneficiari

Microimprese e lavoratori autonomi con sede in Puglia

MicroPrestito Puglia: finanziamento a tasso zero e quota a fondo perduto per microimprese e autonomi

MicroPrestito Puglia è il nuovo strumento della Regione per microimprese e lavoratori autonomi con sede legale e/o operativa in Puglia. Prevede finanziamenti da 10.000 a 100.000 euro, con il 50% a tasso zero da risorse pubbliche e il 50% da risorse bancarie, e una quota fino al 25% che può diventare contributo a fondo perduto al raggiungimento di obiettivi di performance. La dotazione pubblica è di 40 milioni di euro.

A chi si rivolge MicroPrestito Puglia?

La misura è rivolta a microimprese e lavoratori autonomi con sede legale e/o operativa in Puglia. È realizzata dalla Regione Puglia in partnership con banche e Confidi. Secondo le informazioni disponibili, fa parte della strategia regionale Puglia Moltiplica e, per l’assessore allo Sviluppo economico Eugenio Di Sciascio, dovrebbe essere attivata entro l’anno dopo il via libera del partenariato: ne abbiamo parlato anche nell’articolo sul Finanziamento Taranto JTF.

Quali progetti e spese sono finanziati?

Gli ambiti di intervento sono investimenti produttivi, digitalizzazione, efficientamento produttivo, transizione energetica e sostenibilità. Le spese ammissibili, indicative in base alle informazioni oggi disponibili, comprendono:

  • beni strumentali, macchinari, attrezzature e impianti;
  • software, soluzioni digitali, tecnologie e strumenti informatici;
  • capitale circolante funzionale agli investimenti.

L’elenco definitivo e la disciplina puntuale delle spese andranno verificati nell’Avviso attuativo.

Importi e struttura del finanziamento

Il finanziamento va da 10.000 a 100.000 euro ed è composto per il 50% da risorse pubbliche a tasso zero e per il 50% da risorse bancarie a tasso di mercato.

Come si ottiene la quota a fondo perduto?

Fino al 25% del finanziamento può diventare contributo a fondo perduto, ma solo se l’impresa raggiunge obiettivi di performance. Gli obiettivi riguardano digitalizzazione, efficientamento produttivo, transizione energetica e sostenibilità e andranno certificati secondo modalità che la misura dovrà definire.

Qual è la percentuale di agevolazione?

La parte pubblica copre il 50% del finanziamento a tasso zero; il restante 50% è finanziato dalle banche a tasso di mercato. Il contributo a fondo perduto può arrivare fino al 25% del finanziamento, a condizione di raggiungere gli obiettivi di performance previsti.

Risorse disponibili

La dotazione è di 40 milioni di euro di risorse pubbliche. Con il cofinanziamento al 50% degli intermediari creditizi, la scheda di Incentivalab stima circa 80 milioni di euro di nuova finanza per le imprese pugliesi.

Perché preparare subito la domanda?

Apertura, scadenza, presentazione della domanda e documentazione non sono ancora indicate e andranno verificate nell’Avviso attuativo. Intanto conviene individuare gli investimenti da finanziare e valutare quali obiettivi di digitalizzazione, efficientamento e sostenibilità la tua impresa può raggiungere, per essere pronto quando l’avviso sarà pubblicato.

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FAQ

Chi può richiedere MicroPrestito Puglia?

Microimprese e lavoratori autonomi con sede legale e/o operativa in Puglia. La misura è realizzata dalla Regione in partnership con banche e Confidi.

Da 10.000 a 100.000 euro. Il 50% è finanziato con risorse pubbliche a tasso zero e il 50% con risorse bancarie a tasso di mercato.

Fino al 25% del finanziamento può diventare contributo a fondo perduto se l’impresa raggiunge obiettivi di performance su digitalizzazione, efficientamento produttivo, transizione energetica e sostenibilità.

In base alle informazioni disponibili: beni strumentali, macchinari, attrezzature, impianti, software e strumenti digitali e capitale circolante funzionale agli investimenti. L’elenco va verificato nell’Avviso attuativo.

La dotazione pubblica è di 40 milioni di euro. Con il cofinanziamento al 50% delle banche si stimano circa 80 milioni di euro di nuova finanza.

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